Autoformazione sulla riforma del Terzo settore

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Giovedi 21 giugno 2018 si è concluso il ciclo di incontri di autoformazione sulla rifoma del Terzo settore, organizzato dai soci del Lazio di Banca popolare Etica.

Di seguito un articolo che ne sintetizza i contenuti:

https://www.bancaetica.it/git/lazio-nord/articolo/conclusi-gli-incontri-di-autoformazione-2018-sulla-riforma-del-terzo-settore

Per approfondimenti sulla riforma del Terzo settore:

http://www.forumterzosettore.it/

http://www.vita.it/it/

https://italianonprofit.it/riforma/

http://www.lavoro.gov.it/Pagine/default.aspx

http://www.aiccon.it/

 

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Dal Truman show a Matrix

Invito alla lettura del seguente articolo, che parla di Bitcoin

https://www.nonconimieisoldi.org/cosa-non-va-nella-finanza/bitcoin-la-bolla-finanziaria-problema-minore/

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Dopo aver letto l’articolo, si viene assaliti da una strana sensazione. Viviamo in un mondo reale o siamo dentro un grande  “Truman show” (il profetico film con Jim Carrey) o, peggio ancora, le “macchine” hanno già vinto e siamo dentro un gigantesco “Matrix” (il film  interpretato da Keanu Reeves)?

Già parlare di Bitcoin significa non parlare di finanza ma parlare di fantafinanza. Se poi esistono i derivati sui Bitcoin, allora siamo alla follia pura. Se questa è la finanza del XXI secolo, aiuto! Chiedo asilo politico ai marziani!

Quella che  era solo un’impressione, sta diventando una certezza. La spinta propulsiva dell’economia mondiale si è fermata nel 2000, alla fine dell’era del consumismo (1950-2000). Da quel momento in poi (ma avevano iniziato già da prima) per far “crescere” il PIL mondiale, qualche “genio” della finanza ha pensato bene di inventare gigantesche truffe, che creano delle bolle di breve durata.

Ancora dobbiamo riprenderci dalla truffa dei derivati  basati sui “mutui subprime” degli USA (2007), che già siamo alla “febbre da Bitcoin” (e assimilati), la nuova “manna” del XXI secolo.

L’economia mondiale è trainata da Repubblica popolare cinese e Stati Uniti d’America. Due economie interconnesse.                                                                                                                                                                         La crescita cinese è  fondata sull’immensa liquidità accumulata nei trent’anni di turbo-capitalismo in salsa “rossa”, liquidità confluita in un sistema bancario e finanziario molto opaco;  il regime cinese non consente   di sapere chi c’è dietro un’azienda, una holding, una banca. Buona parte del sistema bancario cinese è costituito da “banche ombra”.

La presunta crescita economica  degli USA  è fondata invece sul petrolio “sporco” (shale oil), sull’industria militare (in forte ripresa dopo l’arrivo di Donald Trump) e sulle “magnifiche sorti e progressive “ di Facebook, Amazon, Google, Apple.  Negli USA le banche d’affari  hanno ripreso a vendere e proporre derivati esattamente come e più di prima (del 2007). I derivati sono sostanzialmente pezzi di carta e “aria fritta”.

Per farla breve,  ci decantano una crescita economica mondiale del 3-5%, quando è una crescita basata sulla “fuffa”.

In un mondo finito, non si può crescere all’infinito. Questo lo capisce un bambino. Ci trattano da deficienti.  Sette miliardi e quattrocento milioni di deficienti.

Allora  dobbiamo fare un tuffo nella realtà, uscire dal “Truman show” e da “Matrix”.  L’unico modo per far crescere l’economia mondiale è REDISTRIBUIRE la “ricchezza” prodotta.  Ma per fare questo ci vuole un enorme bagno di umiltà generale, che comporta un revisione dei nostri stili di vita.

Conviene farlo ora, prima di essere costretti a farlo in maniera forzosa, quando finirà la gigantesca tragicommedia  in cui siamo coinvolti.

 

Affrontare seriamente la Grande Migrazione

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Per affrontare seriamente  il tema della Grande Migrazione,  dobbiamo lavorare su più livelli:

  • Da dove nasce il fenomeno della Grande Migrazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Neocolonialismo

  • Occorre cooperazione con gli stati africani

https://altreconomia.it/europa-soldi-migrnati-niger/?utm_source=wysija&utm_medium=email&utm_campaign=NL+1+dicembre+2017

  •  Dobbiame dare opportunità di inserimento sociale  a chi arriva in Italia

https://altreconomia.it/lavoro-migranti/?utm_source=wysija&utm_medium=email&utm_campaign=NL+23+novembre+2017

  • Il calo delle  nascite in Italia è una realtà; I migranti possono in parte compensare il fatto che gli europei fanno pochi figli.

https://it.wikipedia.org/wiki/Demografia_d%27Italia

Un giusta gestione dei migranti  contribuisce al contrasto del razzismo,  che sta prendendo piede in Europa. Razzismo che nasce dalla paura del diverso e  dalla crisi economica che crea una “guerra tra poveri”: abbiamo paura che i migranti ci portino via risorse del welfare e posti di lavoro. Ciò è  in parte vero, ma non dobbiamo consentire che questo diventi il tema prevalente.

 

 

Novembre: il mese della finanza etica

 

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Da 18 anni Banca Etica fa  crescere insieme economia, solidarietà e sostenibilità. Dall’1 al 30 novembre, le socie e i soci di Banca Etica presentano iniziative in tutta Italia per raccontare la finanza etica alle imprese, organizzazioni e persone che in banca chiedono l’interesse più alto: quello di tutti.

Partecipa alle iniziative ed entra a far parte del nostro progetto!

https://www.facebook.com/bancaetica/

http://www.bancaetica.it/blog/parlamento-europeo-per-finanza-etica-sostenibile-leconomia-sociale?utm_source=Banca+Etica+Newsletter&utm_campaign=28f1ff0ddb-EMAIL_CAMPAIGN_2017_11_23&utm_medium=email&utm_term=0_41025b42ef-28f1ff0ddb-38297973

https://www.nonconimieisoldi.org/sussidiario-per-uneducazione-critica-alla-finanza/

Altre iniziative per le prossime settimane:

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https://www.novomodo.org/?utm_source=Banca%20Etica%20Newsletter&utm_campaign=77916f3cbf-EMAIL_CAMPAIGN_2017_11_08&utm_medium=email&utm_term=0_41025b42ef-77916f3cbf-38297973&ct=t%28BancanotE_News_I_Novembre_201711_8_2017%29

http://www.bancaetica.it/soldi-danno-felicita?utm_source=Banca%20Etica%20Newsletter&utm_campaign=28f1ff0ddb-EMAIL_CAMPAIGN_2017_11_23&utm_medium=email&utm_term=0_41025b42ef-28f1ff0ddb-38297973

http://www.italiachecambia.org/cambia-finanza-scegli-etica/?utm_source=Banca+Etica+Newsletter&utm_campaign=77916f3cbf-EMAIL_CAMPAIGN_2017_11_08&utm_medium=email&utm_term=0_41025b42ef-77916f3cbf-38297973&ct=t(BancanotE_News_I_Novembre_201711_8_2017)#

http://www.bancaetica.it/blog/sacco-bancario-nuovo-libro-imperatore-collaborazione-ugo-biggeri?utm_source=Banca+Etica+Newsletter&utm_campaign=77916f3cbf-EMAIL_CAMPAIGN_2017_11_08&utm_medium=email&utm_term=0_41025b42ef-77916f3cbf-38297973&ct=t(BancanotE_News_I_Novembre_201711_8_2017)

Una giornata particolare

UNA GIORNATA PARTICOLARE

Parafrasando il titolo del  famoso film di Ettore Scola, con Sofia Loren e Marcello Mastroianni,  i cittadini di Anzio  hanno dato corso ad “una giornata particolare”.

Martedi 17 ottobre 2017, alle ore 10,30, in  Roma, presso l’ufficio Valutazione  impatto ambientale della Regione Lazio, si è svolta la conferenza dei  servizi, per decidere  sul progetto presentato dalla società Green Future 2015 srl, in merito ad  un impianto di recupero di rifiuti e di produzione di biometano, in località Padiglione-Sàcida (Anzio – Roma).

Erano state invitate le amministrazioni  pubbliche coinvolte nel procedimento: Il Ministero dei Beni culturali, altri uffici della Regione Lazio, la Città metropolitana di Roma, il Comune di Nettuno, l’ARPA, la ASL RM6, il Comune di Anzio. Di tutti questi enti si è presentato solo il Comune di Anzio, attraverso il sindaco, il dirigente del settore ambiente e tre consiglieri comunali. Forse l’assenza degli altri enti è stata causata anche dai due  spostamenti della conferenza;  inizialmente prevista per fine settembre, è stata poi posticipata al  21 novembre 2017, su richiesta del Comune di Anzio, per poter studiare la documentazione della ditta proponente, documentazione che la ditta NON aveva  fornito e che è stata poi fornita dalla Regione Lazio. La riunione, su diffida della ditta proponente, era stata poi anticipata al 17 ottobre 2017.

Erano stati invitati alcuni comitati ed associazioni locali di cittadini, già accreditati nei precedenti incontri,  regolarmente presenti alla conferenza.

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Mentre i convocati si apprestavano a riunirsi in conferenza, presso il cancello di entrata dell’edificio  un centinaio di cittadini di Anzio manifestavano pacificamente per contestare l’impianto Green Future 2015 e per protestare contro la volontà della Regione  di far diventare il territorio di Anzio una grande discarica a servizio del Lazio,  e di Roma in particolare. Il grosso dei manifestanti faceva parte del coordinamento “Uniti per l’ambiente”, ma erano presenti anche alcuni manifestanti di altri comitati ed associazioni. La manifestazione è stata documentata nel servizio della Testata giornalistica regionale RAI del Lazio, nel corso del TG regionale delle ore 14,00 (http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-5c4b55ab-ed8f-47b8-a641-ecdda0eede04.html ).

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L’impianto, in discussione in conferenza,  dista  trecento metri dalla scuola primaria e dell’infanzia del quartiere Sàcida, da decine di civili abitazioni, da un centro commerciale, da un cinema multisala.  A seicento metri  di distanza da questo  progettato impianto Green Future 2015 è partita, proprio in questi giorni, la costruzione di un altro impianto di raccolta rifiuti organici e produzione di biometano. I cittadini di Anzio sono andati a protestare a Roma anche contro questo impianto.

Un terzo impianto, questa volta di selezione e stoccaggio rifiuti , è stato richiesto a trecento metri dai precedenti, formando così un malefico “triangolo della vergogna”

il triangolo della vergogna

La conferenza è partita con un atteggiamento di supponenza e di arroganza della società proponente, chiedendo che la conferenza dovesse discutere unicamente di aspetti ambientali con gli enti pubblici competenti e che le istanze dei cittadini non venissero considerate.

Mal gliene incolse. Il sindaco di Anzio è partito, lancia in resta, attaccando la società proponente, dicendo chiaro e tondo che l’impianto “non s’ha da fare”. Il rappresentante della società Green Future 2015 è stato poi contestato, attraverso decine di documenti presentati dalle associazioni, dai comitati, dal Comune di Anzio, dalla ASL RM6 (pur non presente), che dimostravano in maniera puntuale vari vizi di forma, vizi progettuali, la completa inadeguatezza del sito prescelto, ma soprattutto la ferma volontà della comunità locale a NON diventare “la pattumiera di Roma”.

Già, perché dietro tutta questa vicenda c’è la regia occulta dei vertici politici ed amministrativi  della  Regione Lazio, del Comune di Roma e della lobby dei” monnezzari” del Lazio.

Il famoso “decreto Ronchi” del 1997 (venti anni fa) già recitava che ogni comunità  deve smaltire i propri rifiuti all’interno del proprio territorio. LA città di Roma per quarant’anni ha sversato i propri rifiuti nella discarica di Roma-Malagrotta, la più grande d’Europa. Ora che la discarica è stata chiusa (ma il suo impianto TMB – trattamento meccanico biologico –  è ancora in funzione) i  cittadini romani stanno spedendo i loro rifiuti in giro per l’Italia (ed anche all’estero),  con notevole aggravi per il debito pubblico italiano.

Non si tratta di una semplice sindrome NIMBY (Non In MY Back Yard – fatelo dove volete ma non nel mio giardino); i cittadini di Anzio non vogliono subire le irresponsabilità degli altri.

Il grado di  civiltà di un popolo  si misura anche da come gestisce i propri rifiuti. E su questo Roma è sicuramente agli ultimi posti. A Roma non si riesce a far decollare la  raccolta differenziata “porta a porta”, l’unica che funziona, perché COSTRINGE a fare la raccolta differenziata. Ma i cittadini  romani  sono troppo occupati a godersi la “dolce vita” per “abbassarsi “  a fare la separazione della monnezza. I cittadini romani sono distratti da altre cose,  per interessarsi  ad una cosa di così basso livello…………..

E allora dai, buttiamo  la monnezza romana addosso a quei villici, bifolchi, burini, sottosviluppati  dell’Agro romano e pontino, ché tanto cosa vuoi che ne capiscano di vivere civile?

Allora , i cittadini di Anzio e dintorni, rivolgono un appello alla Città metropolitana di Roma capitale, agli enti competenti e, soprattutto, alla Regione Lazio, affinché non venga approvato l’impianto Green Future 2015.

Un appello soprattutto  alla Regione Lazio, affinché approvi il nuovo Piano regionale dei rifiuti, da mesi giacente presso il consiglio regionale. Altri impianti a biometano sono stati richiesti in  altri comuni confinanti con Anzio (Ardea, Aprilia, Pomezia), proprio in mancanza di una normativa regionale che dovrà imporre la gestione dei rifiuti in sub-ambiti  o distretti (una volta chiamati ATO – ambiti territoriali ottimali).

E, ancora più in alto di tutto, noi cittadini del mondo, dobbiamo imparare a rispettare il nostro territorio, il nostro ambiente che è anche la nostra casa. Non basta protestare contro gli impianti e sollecitare gli enti competenti. Noi tutti dobbiamo farci parte diligente, nella responsabilità del vivere civile. Gestire correttamente i rifiuti è un DOVERE civico.

Impariamo a ridurre i rifiuti,scegliendo comportamenti e stili di vita più sobri, scegliendo prodotti con meno imballaggi (la maggior parte di rifiuti vengono da ciò  che acquistiamo al supermercato), usiamo detersivi “alla spina”,  acqua con il vetro a rendere.

Impariamo a praticare il compostaggio domestico e di quartiere; così facendo si gestisce la frazione più importante dei rifiuti urbani (l’umido – organico) e non si rende necessaria la costruzione di mega-impianti che creano allarme sociale.

Impariamo  riutilizzare i prodotti , a dargli più di una vita, prima di gettarli. E scegliendo prodotti che siano stati correttamente progettati, per durare di più.

Impariamo a differenziare correttamente i  rifiuti urbani  ed a conferirli come ci viene richiesto dal nostro comune.

Impariamo a conoscere dove vanno a finire i rifiuti differenziati, seguendone il percorso,  che ridona nuova vita ai materiali  (http://www.conai.org/ ).  Impariamo a diventare cittadini responsabili.

Scampia rinasce

Ci sono vari modi per contrastare la criminalità organizzata e la corruzione che ne fa da corollario.

La prima cosa a cui pensiamo è attraverso l’azione repressiva delle Forze dell’ordine e della magistratura. E questo va senz’altro fatto, sempre e comunque.

La seconda cosa che ci viene in mente è attraverso la denuncia dei tanti coraggiosi giornalisti che fanno inchieste, documentano, raccontano, fanno nomi e cognomi dei criminali  e dei politici con cui fanno affari. A volte, come per Forze dell’ordine e magistrati, pagando il prezzo di  una vita blindata o di una morte violenta.

E c’è un altro modo, meno eclatante, più faticoso, più lento,  che è quello di modificare il contesto sociale in cui nasce e prospera la criminalità. Un contesto fatto di miseria morale e civile, oltre che materiale; un contesto di sopraffazione, dove domina il più furbo ed il più forte; un contesto di illegalità diffusa, dove i politici comandano il popolo attraverso il voto di scambio.

E’ quest’ultimo il modo scelto da Rosario Esposito La Rossa, che insieme a sua moglie ed a molti suoi coetanei del quartiere Scampìa di Napoli, sta facendo rinascere un territorio noto ancora ai più  per i tragici fatti delle varie faide camorristiche che si sono succedute negli ultimi 20 anni.

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Rosario è giovane, ma ha già fatto molte cose; chi vuole conoscere la sua storia, può ricercarla sul web. Rosario ha recentemente inaugurato “LA SCUGNIZZERIA”,  l’esercizio commerciale dove vengono venduti i libri prodotti dalla sua casa editrice Marotta e Cafiero  https://marottaecafiero.it/ . Aprire un negozio di libri in un territorio difficile come Scampìa ed i quartieri limitrofi, significa avere una visione forte di cambiamento, significa avere coraggio  e tanta voglia di fare.

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Rosario sta contribuendo a far  rinascere Scampìa anche attraverso lo sport. Grazie anche a lui, agli altri abitanti del quartiere, agli sponsor che hanno creduto alle sue iniziative,  alla   amministrazione comunale, dove prima c’erano piazze di spaccio di droga ora ci sono campi sportivi dove giocano anche i figli dei camorristi.

Far rinascere Scampìa anche grazie all’economia:        MADE IN SCAMPIA http://madeinscampia.it/  è un contenitore dove di vendono prodotti e si organizzano visite guidate al quartiere ed alla città per far toccare con mano il cambiamento in atto.

E poi c’è  anche VODISCA (Voci di Scampìa) http://vodisca.wixsite.com/vodiscateatro/rosario , teatro itinerante.

Rosario sta ora girando l’Italia, insieme a sua moglie e a sua figlia, nata recentemente, per far conoscere LA SCUGNIZZERIA (ospite in vari programmi televisivi) e la sua casa editrice MAROTTA E CAFIERO (nelle fiere di settore).

Facciamo tanti auguri a Rosario, a sua moglie, alla sua famiglia, a tutte le persone di buona volontà di Scampìa e di Napoli,  per far tornare Napoli e la Campania allo splendore dei secoli passati.

Festival della sostenibilità e delle relazioni a Nettuno (Roma)

Sabato 23  e domenica 24 settembre 2017 si svolgerà a Nettuno, presso il Parco Palatucci,  il Festival della sostenibilità e delle relazioni. Il Festival è organizzato dalla associazione di promozione sociale Città virtuosa.

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Il Parco Palatucci è facilmente raggiungibile a piedi  dalla stazione ferroviaria di Nettuno, utilizzando  il cavalcavia che attraversa i binari, imboccando poi via Lombardia e percorrendola a destra per trecento metri.

Ulteriori info su     http://cittavirtuosaanzio.altervista.org/cittavirtuosa/