COLONIALISMO

Basta con la contrapposizione tra “buonisti” e “cattivisti” sul tema migranti. Come spesso accade, la verità sta nel mezzo.

Perché Matteo Salvini aumenta i suoi consensi elettorali? Molti dei suoi potenziali elettori vivono nelle periferie urbane, dove la presenza di immigrati è molto superiore rispetto ai quartieri “borghesi” ed alle realtà rurali. Se un “italiano” si sente straniero a casa propria, è comprensibile che porti dentro di sé un certo disagio; disagio che, presto o tardi si manifesta attraverso una insofferenza verso gli immigrati. In particolare ciò accade se l’”italiano” è in una condizione economica non florida: egli ha paura che l’immigrato gli porti via quel poco di “welfare” che c’è in Italia.

Se i partiti progressisti italiani non capiscono questo, non lamentiamoci poi delle probabili prossime derive autoritarie. Il “modello Riace” (fatto attraverso una accoglienza diffusa, una progressiva integrazione, formazione professionale qualificata, scambi tra diverse culture ) deve essere esteso anche alle periferie degradate delle città italiane.

Immigrazione: a Salerno nave Etna con oltre 2mila profughi

Dall’altro lato della questione, non è nemmeno accettabile che si assista indifferenti e/o impotenti a centinaia di persone che affogano nel Mare Mediterraneo ogni settimana. Le navi delle ONG sono o meno un incentivo per i trafficanti di esseri umani? E’ giusto o non è giusto “chiudere” i porti (mentre a centinaia sbarcano sulle spiagge di notte a bordo di barchini a motore)? E perché l’ Europa non interviene e fa finta di niente?

Alla radice della Grande Migrazione dall’Africa, c’è la questione, recentemente all’onore delle cronache italiane, del NEOCOLONIALISMO.

Fino a pochi giorni fa, il tema era quasi totalmente assente dal dibattito pubblico in Italia ed in Europa. E’stato tirato in ballo, per fini strumentali, da alcuni ministri del Governo italiano, per attaccare Francia ed Europa in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.

Ma aldilà dei fini strumentali, il COLONIALISMO ed il NEOCOLONIALISMO sono la principale causa del sottosviluppo, della miseria, della fame , delle guerre dell’Africa. Questo tema viene appositamente sottaciuto e/o sottodimensionato, in quanto viene, erroneamente, ritenuto indirizzato ideologicamente. Appena si parla di COLONIALISMO si viene etichettati come “comunisti”.

Ma il COLONIALISMO ed il NEOCOLONIALISMO non sono un’invenzione dei “comunisti”. Sono fatti storici e contemporanei, ampliamente documentati nei manuali di storia e di geografia umana dei nostri studenti di scuola media inferiore e superiore, poi “stranamente” rimossi dal dibattito politico e sociale. Non tanto “stranamente” rimossi, perché rappresentano la nostra “coscienza sporca”. Nostra di europei, anche di noi italiani (abbiamo già dimenticato l’impero? Somalia, Eritrea, Etiopia, Libia?).

carretto

Il benessere del nord del mondo deriva da duecento anni di poderosa crescita economica (in particolare negli ultimi 50 anni del secolo scorso), benessere a scapito delle risorse naturali e delle risorse umane del nostro pianeta. Possiamo considerare  già terminato il petrolio a buon mercato, quello situato a poche centinaia di metri sottoterra; il pesce degli oceani è stato quasi tutto trasformato in “sushi”; l’atmosfera terrestre sta diventando una gigantesca “camera a gas”. E sono 500 anni che gli africani vengono deportati prima in nord e sud America nelle piantagioni di cotone e di cacao,  e poi sfruttati “a casa loro”.

Se vogliamo VERAMENTE “aiutarli a casa loro” dobbiamo smetterla dei depredare le risorse minerarie ed agricole degli africani, risorse accaparrate dalle multinazionali nordamericane, europee, russe, cinesi, giapponesi, sudcoreane, australiane. Per consentire questo accaparramento vengono elargiti miliardi di dollari in tangenti alle oligarchie al potere negli stati africani. Ed alle popolazioni locali restano le briciole (a volte nemmeno quelle).

E per ripulirci la coscienza facciamo l’elemosina agli africani, attraverso donazioni per i bambini denutriti. Agli africani non serve l’elemosina.

Gli africani devono poter disporre delle loro risorse naturali, economiche, finanziarie, sociali, culturali. Il nord del mondo deve consentire all’Africa la crescita di classi dirigenti locali che facciano il vero interesse delle loro nazioni e non perseguire la crescita dei loro conti correnti bancari nei paradisi fiscali.

L’alternativa a tutto questo è la cosa che gli essere umani praticano da diecimila anni e che sanno fare meglio: la guerra.

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