Dal Truman show a Matrix

Invito alla lettura del seguente articolo, che parla di Bitcoin

https://www.nonconimieisoldi.org/cosa-non-va-nella-finanza/bitcoin-la-bolla-finanziaria-problema-minore/

bitcoi

Dopo aver letto l’articolo, si viene assaliti da una strana sensazione. Viviamo in un mondo reale o siamo dentro un grande  “Truman show” (il profetico film con Jim Carrey) o, peggio ancora, le “macchine” hanno già vinto e siamo dentro un gigantesco “Matrix” (il film  interpretato da Keanu Reeves)?

Già parlare di Bitcoin significa non parlare di finanza ma parlare di fantafinanza. Se poi esistono i derivati sui Bitcoin, allora siamo alla follia pura. Se questa è la finanza del XXI secolo, aiuto! Chiedo asilo politico ai marziani!

Quella che  era solo un’impressione, sta diventando una certezza. La spinta propulsiva dell’economia mondiale si è fermata nel 2000, alla fine dell’era del consumismo (1950-2000). Da quel momento in poi (ma avevano iniziato già da prima) per far “crescere” il PIL mondiale, qualche “genio” della finanza ha pensato bene di inventare gigantesche truffe, che creano delle bolle di breve durata.

Ancora dobbiamo riprenderci dalla truffa dei derivati  basati sui “mutui subprime” degli USA (2007), che già siamo alla “febbre da Bitcoin” (e assimilati), la nuova “manna” del XXI secolo.

L’economia mondiale è trainata da Repubblica popolare cinese e Stati Uniti d’America. Due economie interconnesse.                                                                                                                                                                         La crescita cinese è  fondata sull’immensa liquidità accumulata nei trent’anni di turbo-capitalismo in salsa “rossa”, liquidità confluita in un sistema bancario e finanziario molto opaco;  il regime cinese non consente   di sapere chi c’è dietro un’azienda, una holding, una banca. Buona parte del sistema bancario cinese è costituito da “banche ombra”.

La presunta crescita economica  degli USA  è fondata invece sul petrolio “sporco” (shale oil), sull’industria militare (in forte ripresa dopo l’arrivo di Donald Trump) e sulle “magnifiche sorti e progressive “ di Facebook, Amazon, Google, Apple.  Negli USA le banche d’affari  hanno ripreso a vendere e proporre derivati esattamente come e più di prima (del 2007). I derivati sono sostanzialmente pezzi di carta e “aria fritta”.

Per farla breve,  ci decantano una crescita economica mondiale del 3-5%, quando è una crescita basata sulla “fuffa”.

In un mondo finito, non si può crescere all’infinito. Questo lo capisce un bambino. Ci trattano da deficienti.  Sette miliardi e quattrocento milioni di deficienti.

Allora  dobbiamo fare un tuffo nella realtà, uscire dal “Truman show” e da “Matrix”.  L’unico modo per far crescere l’economia mondiale è REDISTRIBUIRE la “ricchezza” prodotta.  Ma per fare questo ci vuole un enorme bagno di umiltà generale, che comporta un revisione dei nostri stili di vita.

Conviene farlo ora, prima di essere costretti a farlo in maniera forzosa, quando finirà la gigantesca tragicommedia  in cui siamo coinvolti.

 

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